Farnese

PUBBLICATO IN Progetti 11 ottobre 2013

Relazione Tecnica Progetto di rifacimento delle facciate

L’ intervento è rivolto ad un recupero d’immagine dell’edificio senza mitigarne la sua storia e neanche la scelta formale del progettista originario. Non sarebbe potuto coesistere un intervento sulle facciate senza una riorganizzazione degli spazi esterni. Attualmente lo spazio di collegamento tra l’ ingresso all’ hotel e gli ingressi carrabili presentano caratteri di forte disomogeneità e di difficile orientamento dei flussi; lo spazio oggi risulta caratterizzato da una viabilità irregolare e disordinata, dal degrado dei materiali di pavimentazione e da un inesistente rapporto tra le facciate e lo spazio esterno. Obiettivo del progetto è superare il carattere contingente delle scelte che si sono succedute nel tempo e che hanno determinato la condizione attuale, realizzare uno spazio urbano unitario disponibile agli usi della proprietà, orientare facilmente i flussi delle diverse utenze, attualizzare le geometrie e ristabilirne le dimensioni per adeguare l’assetto spaziale alle nuove facciate. Si è puntato inizialmente su una semplice riorganizzazione degli accessi carrabili e pedonali da Via Reggio, infatti si è deciso di modificare la viabilità interna riordinando le isole dedicate ai parcheggi, le isole verdi e i nuovi spazi aperti dedicati alla convivialità. La versatilità d’uso di tali spazi e il controllo dei diversi flussi di mobilità che li attraversano è risolta dal nuovo sistema, che ha la semplice funzione di scalinata a piastre in grado di superare il dislivello tra la quota 0,00 m della strada alla quota +1,50 m dell’ ingresso all’ hotel.

Da pensare a questo punto era come collegare ed omogeinizzare il progetto degli spazi esterni con le grandi facciate; meditare sostanzialmente con l’ attacco a terra tra la facciata ed il piano orizzontale. La strada intrapresa è quella materica, cioè andando ad utilizzare il medesimo materiale sia sulla facciata, che sulla zona di attacco a terra con una seduta icastonata nel cambio di pavimentazione. L’ idea e quella di lasciare all’ edificio una propria espressività rinunciando palesemente a qualsiasi elemento architettonico accessorio, e omogeinizzando il tutto in forme il più possibile minimali per non interferire con il disegno urbano, con gli edifici industrial- ferroviari e con le preesistenze di architettura rurale che da qui a Baganzola risulteranno essere ben presenti.
Le facciate saranno caratterizzate da una struttura serrata e modulare capace di ospitare pannelli completamente apribili manualmente durante il giorno ( in legno o acciaio cor-ten) permettendo alla luce naturale di avvolgere le logge, questi pannelli sono pensati (facoltativamente) per ospitare al loro interno pannelli solari o fotovoltaici. Non si è ricercato l’adeguamento dell’opera in canoni precostituiti, al contrario si sono approfondite liberamente soluzioni funzionali ed estetiche precise, in risposta a problemi concreti.


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